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Deliri letterari e altre amenità

29/07/2019, 18:17

Fantasy



Presentazione:-"Il-Monastero-delle-Erbolarie:-il-destino-di-Healer"-di-Lorena-Ciullo


 Ciao a tutti! quest’oggi ho il piacere di ospitare nel salotto di Bewrited Lorena Ciullo, autrice di "Il Monastero delle Erbolarie: il destino di Healer".



Ciao a tutti! quest’oggi ho il piacere di ospitare nel salotto di Bewrited Lorena Ciullo, autrice di "Il Monastero delle Erbolarie: il destino di Healer". Lorena ci ha parlato un po’ di sé e del suo romanzo, il primo di una trilogia di cui speriamo di veder presto pubblicati tutti i volumi.
Buona lettura!

Domanda essenziale ma d’obbligo: perché scrivere?
Perché respirare? Perché nutrirsi? Perché camminare? Così scrivere, per me è una dimensione vitale, che cammina parallelamente al leggere, all’ascoltare musica al comunicare con gli esseri viventi. Scrivere per me fa rima con vivere, non solo a livello di metrica, ma su un livello esistenziale.

Come costruisci la trama delle tue storie? Hai un metodo in particolare o ti lasci "trasportare" dagli eventi?
All’inizio c’è un insight, una comprensione o meglio una visione. Quando questa si accomoda nell’anima e perde quella prima effervescenza, che nasconde gli orizzonti, comincio a sondare la portata del suo dono e gradualmente metto su carta:  idee, schede dei personaggi, delle ambientazioni e cerco una musica da legare a quella visione. Trovato tutto ciò, inizio a scrivere seguendo uno schema narrativo lasciando che i personaggi prendano vita e autonomia. A quel punto sono io che devo inseguirli nelle loro avventure.

C’è un aneddoto legato ai tuoi libri che vorresti raccontarci?
Da bambina sognavo una casa su una collina, dove trascorrere le giornate tra i fiori, i libri e i miei sogni da raccontare. In realtà vivevo nel quartiere più popolato di Roma, l’Appio Tuscolano. Nel 2006 questo sogno si è realizzato. Adesso vivo in una casa posta su una porzione di collina, circondata dai miei alberi, fiori ed essenze varie. Si è realizzato anche quell’incontro che desideravo da tanto tempo, l’incontro delle mie idee con la possibilità di trasformarli in libri e pubblicarli. Questo è il più bell’aneddoto che posso raccontarvi, i sogni sono desideri, che se ci credi possono diventare realtà. Una realtà condivisibile e sfogliabile.

C’è un piccolo estratto di una tua opera a cui sei affezionata?
Sì, vorrei condividere con voi un passo che porto nel cuore, il passaggio del testimone dalla Madre Eileen a Healer.

Chiuse gli occhi e vide un cunicolo e delle scale. Cominciò a scendere un gradino alla volta. Più scendeva e più era attratta verso il basso. Le scale terminarono in una piccola sala del trono; era minuscola. Una finestra, il trono vuoto al centro e un focolare per scaldarsi. 
Mi vide accanto al camino sorriderle e mostrarle il trono vuoto. Healer si avvicinò con passo calmo e misurato.
 «Vuoi sedere sul trono, piccola mia?» le chiesi. Osservò a lungo il trono. Era intagliato in un pezzo unico di quercia. La spalliera raffigurava la chioma, il sedile il tronco e il basamento le radici che, energiche, si estendevano in tutte le direzioni, immergendosi nel pavimento.
 «Il trono appartiene a te, Madre. Come potrei sedermi?» disse Healer, ritraendosi.
 «Non posso più sedere su quel trono. Per questo voglio cederlo a te. Ma per stare su quel trono dovrai accettare la sfida che mi ha portato fin qui. La mia missione diventerà la tua e con essa il trono. Capisci, Healer?»
 «Madre, io non sono te. Non ho le tue conoscenze, non ho la tua strategia, non ho il tuo coraggio.»
 «Healer, se sono diventata ciò che tu conosci è perché non ho guardato ciò che ero, ma ciò che andava fatto per il bene del villaggio. Scegliendo il bene del villaggio, sono diventata ciò che sono.»
 «E guarda dove ti ha portato: sulla pila di un rogo, condannata come una strega.»
 «Quindi, davanti ai tuoi occhi e nel tuo cuore sono una fallita, Healer? La via della resurrezione è lunga e prima di me molte altre erbolarie hanno provato a liberare il Monastero. Anche tu potresti morire senza vedere la soluzione, ma la nostra vita è connessa con il villaggio. Se i villaggi ribelli verranno sconfitti, anche la tua vita sarà vuota e senza valore. Potrai sopravvivere fisicamente ancora qualche anno, ma le tue radici, le tue tradizioni e il tuo mancato futuro ti seppelliranno con loro.»
 «Il villaggio è tutta la mia vita e so che ognuno di noi deve fare qualcosa per raggiungere la libertà. Anche le madri rinchiuse nel libro prigione mi hanno chiesto aiuto e, nell’ascoltarle, avrei fatto qualunque cosa per toglierle da quel tugurio. Ma, adesso, la paura mi paralizza e non so cosa fare.»
 «Siedi sul trono, allora. Accetta sulle tue spalle il peso della decisione e della responsabilità.  Se accetterai, ogni nodo si scioglierà e credo che con te il Monastero conoscerà una nuova vita. Ci sono villaggi che si stanno preparando per sferrare l’attacco finale e sono tutti in attesa di un tuo segnale.»
Healer girò intorno al trono ancora una volta, soppesando il peso della sua decisione e delle responsabilità. Prese un respiro profondo e lo trattenne per un lungo istante. Infine si sedette. In quell’attimo vide gli occhi veggenti dei vari villaggi accendersi e connettersi con il palantir, che era di fronte al trono. Comunicava tramite le radici del trono.
Quando Healer riaprì gli occhi, comprese di aver stretto il patto con la Madre e con i villaggi ribelli e si sentì mancare.
(Il Monastero delle erbolarie. Il destino di Healer cap. 14)

Che tipo di autrice vorresti diventare "da grande"?
Considerando che ho già 53 anni, mi fa sorridere questa domanda. Pensando poi che su Instagram il targhet di età che mi segue maggiormente va dai 25 ai 34 anni, mi fa pensare che il mio linguaggio è giovane e questo mi consente di rispondere alla domanda. Così posso affermare che da grande vorrei pensare solo a scrivere e pubblicare le mie storie. Ecco, come ho scritto su un booktrailer, desidero diventare "La vostra spacciatrice di sogni". 

Le tue letture: quali sono gli autori che apprezzi di più? C’è un libro, fra tutti, che ci consiglieresti?
Sono una lettrice onnivora e non mi pongo limiti di alcun genere. Valuto il romanzo e l’autore solo dopo aver letto di lui/lei più di un’opera. 
Per esempio quando riprendo a leggere dopo un periodo di stasi, leggo qualcosa di divertente. Quando un autore mi prende l’anima voglio leggere tutto ciò che ha pubblicato. Leggo e rileggo i romanzi che hanno lasciato in me la loro impronta. I miei autori preferiti? Philip Roth, Andrea Camilleri, Grazia Deledda, Gabo Marquez, Licia Troisi, Marcello Simoni, Bronte con le sue "Cime tempestose", Donato Carrisi, Glenn Cooper, Stephen King, e molti molti altri.

Grazie per lo spazio che ci hai concesso. Ti va di lasciare un saluto personale ai lettori?
Grazie a voi per la splendida intervista che mi avete offerto. Un grazie speciale va ai nostri amici lettori, che voglio salutare come ho già scritto nei ringraziamenti al termine del romanzo.

L’autrice
Lorena Ciullo è nata a Roma nel 1966 dove ha vissuto fino al 2006. Attualmente vive a Oriolo Romano, un paese in provincia di Viterbo, in una casa di campagna con la sua famiglia e i suoi gatti. Laureata in Filosofia, alla Pontificia Università Gregoriana in Roma, ha successivamente conseguito il Magistero, in Scienze Religiose, nella medesima Università.  Insegna nelle scuole primarie dal 1997, a Roma. Appassionata di scrittura creativa, nel 2002 incontra nel suo percorso formativo Paolo Restuccia ed Enrico Valente. Con loro ha seguito dei corsi di  writing creative, nell’"Associazione Omero" a Roma. Ha pubblicato diversi racconti brevi per il concorso "Muller". 

Il libro
C’è un Altrove nel quale vivono gli Erboristi, che sfruttano la naturaper i loro fini, e gli Erbolari, che se ne servono rispettandola e nonincidendo sul suo corso. Tra le due stirpi vi è una lotta, cruenta e intestina,che dura da sempre. L’Abate Asmodeus, dall’alto della sua tirannia, assoggettaa sé tutte le terre circostanti e prende possesso del Monastero a lungoconteso, facendolo divenire il suo personale regno oscuro. Eileen, Madre degliErbolari, prova inutilmente a contrastare lo stradominio di Asmodeus, ma la suamissione fallisce miseramente e lei viene accusata di stregoneria e messa alrogo. Saranno le due figlie di Eileen, Healer e Ienis, a cercare di vendicarela morte della madre e a riprendere il dominio delle terre, riportando ilMonastero tra le mani degli Erbolari. Un fantasy che vi lascerà senza fiato,emozionandovi e coinvolgendovi fino in fondo nelle vicende che vedonocontrapposte queste due stirpi. Come finirà? Chi avrà la meglio? La lucevincerà sulle tenebre?

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